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Sommario Sanzioni GDPR 2018 Europa

Il GDPR 2018, che letteralmente sta per “General Data Protection Regulation”, porterà una vera e propria rivoluzione nell’ambito del trattamento dei dati personali e in materia di privacy. Questo nuovo testo, fortemente voluto da tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea e che in Italia sostituirà il codice del 1995 e il successivo codice in materia di protezione dei dati personali del 2003, è ricco di nuove e importanti condizioni. Il nuovo Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali è entrato in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, avvenuta il 4 maggio 2016, e sarà effettivamente applicabile in tutti gli Stati Membri, Italia inclusa, dal 25 maggio 2018. Per quella data sarà necessario il perfetto allineamento delle varie normative nazionali con le disposizioni previste dal Regolamento.

Tra i nuovi principi introdotti con il GDPR 2018 Europa, c’è il “diritto all’oblio”, regolamentato dall’articolo 17 del testo. Il regolamento prevede che “L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l’obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali”, per una serie di motivi. Un principio fondamentale e innovativo che, dunque, prevede la cancellazione dei propri dati personali, anche e soprattutto online, da parte del titolare del trattamento, se ricorrono una serie di condizioni.

E’ utile, poi, un Sommario Sanzioni GDPR 2018 Europa, visto che gli obblighi previsti dal regolamento sono molti, così come le sanzioni per chi non si attiene alle novità introdotte con il nuovo testo. “Un’efficace protezione dei dati personali in tutta l’Unione presuppone il rafforzamento e la disciplina dettagliata dei diritti degli interessati e degli obblighi di coloro che effettuano e determinano il trattamento dei dati personali, nonché poteri equivalenti per controllare e assicurare il rispetto delle norme di protezione dei dati personali e sanzioni equivalenti per le violazioni negli Stati membri”, si legge nel preambolo del nuovo Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali. Per “rafforzare il rispetto delle norme del presente regolamento, dovrebbero essere imposte sanzioni, comprese sanzioni amministrative pecuniarie per violazione del regolamento, in aggiunta o in sostituzione di misure appropriate imposte dall’autorità di controllo ai sensi del presente regolamento”. Gli Stati membri, poi, “dovrebbero poter stabilire disposizioni relative a sanzioni penali per violazioni del presente regolamento, comprese violazioni di norme nazionali adottate in virtù ed entro i limiti del presente regolamento. Tali sanzioni penali possono altresì autorizzare la sottrazione dei profitti ottenuti attraverso violazioni del presente regolamento”.

Quelle contenute nel GDPR 2018 Europa, infatti, sono novità particolarmente importanti, soprattutto per le aziende e le organizzazioni, perché comportano una crescita della loro responsabilità in materia di trattamento dei dati personali e diritto alla privacy. La violazione delle norme previste dal regolamento, infatti, anche e soprattutto in materia di diritto all’oblio, prevede sanzioni severe e corpose. Le sanzioni amministrative possono arrivare fino a 100 milioni di euro o fino al 4% del fatturato mondiale annuo del titolare del trattamento.