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EURO GDPR 2018 Articolo 38 Sanzioni

Occhi puntati sul nuovo EURO GDPR 2018, che letteralmente sta per “General Data Protection Regulation” e che dal maggio 2018 detterà legge in materia di privacy e diffusione e trattamento dei dati personali. Un testo fortemente voluto da tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea che in Italia sostituirà il codice del 1995 e il successivo codice in materia di protezione dei dati personali del 2003. La proposta di adozione di un nuovo Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali è arrivata nel gennaio 2012 e i lavori, tra Parlamento, Commissione e Consiglio Europeo, si sono conclusi il 4 maggio 2016, quando i testi del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali e della Direttiva che regola il trattamento dei dati personali sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Il Regolamento è entrato in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta e sarà effettivamente applicabile in tutti gli Stati Membri, Italia inclusa, dal 25 maggio 2018: è questa la data stabilita per il perfetto allineamento delle varie normative nazionali con le disposizioni previste dal Regolamento.

Tra le principali novità contenute nel nuovo testo dell’EURO GDPR 2018 c’è il diritto all’oblio, in pratica il diritto di ciascun cittadino alla cancellazione dei dati, regolamentato dall’articolo 17 GDPR: “L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l’obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali”, in base a una serie di motivi, si legge nel testo.

Severe, poi, le sanzioni previste dal nuovo regolamento: l’EURO GDPR 2018 Articolo 38, infatti, chiarifica la “Posizione del responsabile della protezione dei dati” (DPOData Protection Officer), che deve essere “tempestivamente e adeguatamente coinvolto in tutte le questioni riguardanti la protezione dei dati personali”; sostenuto dal titolare del trattamento e il responsabile del trattamento nell’esercizio dei suoi compiti, che si impegnano a fornirgli le “risorse necessarie per assolvere tali compiti e accedere ai dati personali e ai trattamenti e per mantenere la propria conoscenza specialistica”. Il responsabile della protezione dei dati può essere contattato per “tutte le questioni relative al trattamento dei loro dati personali e all’esercizio dei loro diritti derivanti dal presente regolamento” ed “è tenuto al segreto o alla riservatezza in merito all’adempimento dei propri compiti, in conformità del diritto dell’Unione o degli Stati membri”.

Quelle contenute nell’EURO GDPR 2018 sono novità particolarmente importanti, soprattutto per le aziende, perché cresce la loro responsabilità in materia di trattamento dei dati personali e diritto alla privacy. La violazione delle norme previste dal regolamento, infatti, anche e soprattutto in materia di diritto all’oblio, o alla cancellazione, prevede sanzioni severe e corpose. Si tratta, prima di tutto, di sanzioni amministrative con multe fino a 100 milioni di euro o fino al 4% del fatturato mondiale annuo del titolare del trattamento. Nel preambolo del testo, inoltre, è specificato che “Gli Stati membri dovrebbero poter stabilire disposizioni relative a sanzioni penali per violazioni del presente regolamento, comprese violazioni di norme nazionali adottate in virtù ed entro i limiti del presente regolamento”.

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